Dintorni

La Franciacorta

La zona collinare della provincia di Brescia delimitata a nord dalle prealpi, a est e ad ovest dai fiumi Mella e Oglio e a sud da una collina isolata, per questo battezzata Monte Orfano, viene da secoli chiamata Franciacorta. Varie sono le versioni per identificare l’origine del nome. Le più accreditate risalgono agli ultimi secoli del primo millennio. La più romantica è datata anno domini 774 : Carlo Magno, non ancora imperatore, di passaggio nel bresciano mentre guerreggiava con i Longobardi, costretto a trascorrere il Natale nei pressi di Rodengo Saiano apprezzò a tal punto la zona da battezzarla Piccola Francia    ( Franzacurta o Franciacorta ). L’episodio non è certo, mentre è storicamente provato che le spoglie di Ermengarda, sua moglie ripudiata, riposano nel monastero di Santa Giulia a Brescia. Ed è grazie ai monaci benedettini che la seconda versione è la più accreditata : Curtes Francae ( esenti da tasse ) erano le franchigie garantite ai vari territori donati ai monasteri che in cambio bonificarono la zona e impiantarono le prime viti . La Franciacorta è ricca di monasteri ed abbazie ed è tuttora famosa per i suoi vini. Dal cinquecento al settecento i nobili bresciani, subentrati ai monaci come proprietari terrieri, costruirono in zona le loro ville per le vacanze estive, continuarono la tradizione vinicola e molte cantine risalgono a quel periodo. La vicinanza del lago di Iseo, delle città di Brescia e Bergamo oltre alla particolarità del territorio e la produzione di vini hanno permesso alla Franciacorta di essere conosciuta e apprezzata a livello mondiale.

Il Lago d'Iseo

Lago di formazione glaciale, con una profondità massima di circa 250 metri,  chiamato anche Sebino, deve il suo nome ad Iseo, il principale paese che si affaccia sulla sua sponda sud. Il paese, sede di un importante mercato settimanale frequentato fin dal medioevo dagli abitanti dei paese limitrofi, deve alla sua posizione ed al lago la sua vocazione commerciale e turistica; crocevia degli scambi fra la pianura padana  e la Valle Camonica, cereali e bestiame dal sud, legname e formaggi dalla valle. Piccoli paesi con antichi palazzi si trovano sulla costa bresciana abbastanza pianeggiante a est, mentre la sponda bergamasca ad ovest regala scorci naturali incantevoli. La costruzione di strade e della ferrovia hanno tolto importanza ai trasporti lacustri, i battelli che solcano le acque del lago trasportano ormai solo i numerosi turisti che frequentano il lago e l’isola:  Monte Isola, una delle più grandi dei laghi europei.  Sull’isola , che ha un perimetro di circa 10 chilometri , è vietata la circolazione alle automobili ; un piccolo autobus collega i piccoli paesi mentre le motociclette sono il comune mezzo di trasporto degli isolani. Una passeggiata sul viale degli ulivi nella zona sud dell’isola da Peschiera Ma raglio a Sensole oppure la salita al santuario della Madonna della Ceriola,  metri 600 circa s.l.m. , giustificano una escursione. Le altre due isolette, san Paolo e Loreto, una a nord e l’altra a sud dell’isola maggiore sono private e non visitabili.  In estate la zona è frequentata da turisti italiani e stranieri attratti dalla bellezza del lago e della vicina Franciacorta ricca di vigneti e nobili ville.